H 13 sup. (gr. 423)
Manoscritti

H 13 sup. (gr. 423)

Pubblicazione: sec. 11.

Descrizione fisica: perg.; mm 172 x 122; ff. I cart. + 1-283 + I cart.

Data:1001-1100

Lingua: Greco classico (fino al 1453) (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Nota:
  • Bianchi i ff. 9v, 12r, 139r, 223r. Codice riccamente decorato nei fogli dell'Epistula ad Carpianum e dei Canones (ff. 1-9r), e in apertura di ciascuno dei Vangeli (ff. 13r, 89r, 140r, 224r); miniature a piena pagina degli Evangelisti ai ff. 12v, 88v, 139v e 223v. Al f. 283v la sottoscrizione in dodecasillabi: Ἡ τῶν ἀγαθῶν πραγμάτων ἀγγελία: / εἴληφε τέλος μ(η)ν(ὶ) σεπτεμβρίω πρώτ(ῃ): / Ἡμέρα μὲν ἦν πρῶτη [sic] τῆς ἑβδομάδος: / Ἴνδικτος δὲ ἀνύουσα ἡ τρίτη: / Χειρὶ γραφεῖσα, εὐτελοῦς πρεσβυτ(έ)ρ(ου): / Ἀντωνίω τούνομα [sic], καὶ μοναχῶ [α cum χ superposito ms.] πάντων ἐσχάτω: / Ὅσοι δὲ Χ(ριστο)ῦ, ὑποκύπτοντες νόμω: / Κἐν [sic] ἧι ἐκ πόθου, σπουδέως μελετῶντες: / εὔχεσθε αὐτῶι, τῶ τάλαν πρεσβύτη: / Ὅπως διὰ τῶν ὑμῶν, εὐχῶν παράσχοι: / Χριστὸς αὐτ΄ἄφεσιν, πολλῶν ὀφλημάτων: / Ἵνα καὶ ὑμεῖς, μισθὸν λήψησθε πάντες: / Παρ΄αὐτοῦ τοῦ αἴροντος τὰς ἁμαρτίας: Domenica 1 settembre della III indizione corrisponde agli anni 989, 1034 o 1079, e quest'ultima è la datazione più probabile secondo I. SPATHARAKIS, Corpus of Dated Illuminated Greek Manuscripts to the Year 1453, I, Leiden, E. Brill, 1981 (Byzantina Neerlandica, 8.1), p. 77 n° 315. Sotto i dodecasillabi il copista ha vergato : τάδε τὰ τέσσαρα Χερουβιμ : / Τὸ κατὰ Ματθαῖον, ὅμοιον ἀν(θρώπ)ου: / Τὸ κατὰ Μάρκον, ὅμοιον μόσχου: / Τὸ κατὰ Λουκὰν ὅμοιον λέοντος: / Τὸ κατὰ Ἰω(άννην) ὅμοιον ἀετῶι: / : αὕτη ἡ διδαχὴ τῶν Χερου : / : βίμ, ἀμήν : Invocazioni ancora del copista ai ff. 2v (Κύριε ὁ Θεὸς μου ἐπὶ σὺ ἤλπησα [sic]:), 222r (:Κύριε Ἰησοῦ Χριστὲ ὁ Θεὸς ἡμῶν ἐλέησον ἡμᾶς: ἀμήν:) e 223r (τὰ ἔργα τῶν χειρῶν ἡμῶν κατεύθυνον ἐφ΄ἡμᾶς). Sul f. Iv ant. la vecchia segnatura dell'Ambrosiana "T". Appena sopra Giorgio Longo ha annotato il contenuto del ms.: "Evangelia elegantissime scripta"; altra mano ha aggiunto "cum spiritibus antiquis." Al f. Ir ant. lunga nota di Antonio Maria Ceriani circa la sottoscrizione e la data del ms.; altra mano ha preposto "sec. fortasse X." vergandolo sulla controguardia.
  • Il cod. è stato restaurato nel luglio 1998 presso il Laboratorio di restauro delle Benedettine di Viboldone; scheda tecnica delle operazioni eseguite inserita prima di f. I ant. Sulla controguardia post. l'annotazione a penna "Restaurato per la liberalità di Valentino e Donatella Geremia in memoria del figlio Filippo. 22-7-1998. Gianfranco Ravasi Prefetto".
  • C. PASINI, Bibliografia dei manoscritti greci dell'Ambrosiana (1857-2006), Milano, Vita e Pensiero, 2007 (Bibliotheca erudita, 30), pp. 265-266.
  • Non trova riscontro sul cod. o in bibliografia la notizia di M.L. GENGARO - F. LEONI - G. VILLA, Codici decorati e miniati dell'Ambrosiana ebraici e greci, Milano, Ceschina, [1959] (Fontes Ambrosiani, 33-A), p. 133, secondo cui l'Ambr. H 13 sup. proverrebbe dal monastero di Bobbio e sarebbe all'Ambrosiana dal 1606. Che vi sia entrato alla fondazione o comunque nei primi anni rivelano l'annotazione di Giorgio Longo al f. Iv ant. e la vecchia segnatura "T".

Nomi: (Copista, scriba) (Vidit) (Vidit)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data incerta
  • Data di pubblicazione: 1001-1100
Manoscritti (149)
  • Supporto del libro: pergamena
  • Illustrazioni: miniature — vignetta o fregio ornamentale — iniziali ornate — rubriche
  • Forma: codice
  • Materiale della legatura: tessuto
  • Tipo di legatura: nuovamente rilegato
  • Stato di conservazione della legatura: restaurato
  • Stato di conservazione del libro: buono
  • Materiale principale della legatura: velluto
  • Piatti: legno
  • Modo della legatura: bizantina
  • Presenza di postille:
  • H 13 sup.